IL SANGUE

Costituisce il 6% del peso corporeo.

E’ una sospensione di diversi tipi di cellule in un mezzo acquoso: il plasma.

Gli elementi del sangue svolgono molteplici funzioni, essenziali sia per il metabolismo sia per le difese dell’organismo.

Nel plasma sono dissolte molte sostanze, tra cui l’ALBUMINA, la proteina più rappresentata. Dopo di essa, le proteine plasmatiche a più concentrazione sono gli ANTICORPI.

LE CELLULE DEL SANGUE SONO:

  • globuli rossi o eritrociti
  • globuli bianchi o leucociti
  • le piastrine

ERITROCITI: vita media di 120 giorni, vengono eliminati dalla milza e dal fegato, la principale proteina sintetizzata nel loro citoplasma e’ l’EMOGLOBINA.

LEUCOCITI: si distinguono in 3 classi:

  • granulociti ( a loro volta divisi in neutrofili, eosinofili e basofili), prodotti nel midollo osseo.
  • monociti, prodotti nel midollo osseo, hanno un ruolo importante nelle risposte immunitarie: agiscono sull’antigene in maniera da renderlo riconoscibile da parte dei linfociti B e T.
  • linfociti: comprendono i linfociti B e T. I linfociti B sono trasformati in plasmacellule con liberazione di anticorpi. Sono prodotti nei linfonodi, nella milza e nel timo.

PIASTRINE: originano dal midollo osseo, svolgono un ruolo importante nel controllo delle emorragie e nella formazione di coaguli entro i vasi sanguinei (trombosi). Sono implicate nei meccanismi di coagulazione e difesa dell’organismo. Hanno una vita media di 8-12 giorni e la loro distruzione avviene nella milza.

IL MUSCOLO SCHELETRICO

Il muscolo scheletrico è responsabile del movimento dello scheletro e di organi (bulbo oculare, lingua).

VOLONTARIO: può essere controllato dalla volontà.

STRIATO: la disposizione delle proteine contrattili da’ origine all’aspetto striato.

Tutti i muscoli scheletrici sono costituiti da FIBRE MUSCOLARI.

FIBRA: cellula molto allungata, multi nucleata. Può avere una lunghezza pari a quella dell’intero muscolo. Le fibre sono tenute insieme dal tessuto connettivo.

La contrazione e’ controllata dai nervi motori. Le singole fibre nervose si ramificano nel muscolo per innervare un gruppo di fibre muscolari definito: UNITA’ MOTORIA.

L’eccitazione di ogni nervo motore determina la contrazione simultanea di tutte le fibre muscolari dell’unita’ motoria.

Le singolo cellule muscolari (FIBRE) sono raggruppate in fasci allungati: FASCICOLI, circondati da tessuto connettivo.

All’interno della FIBRA sono presenti MIOFIBRILLE ossia strutture cilindriche disposte in modo parallelo. Ogni MIOFIBRILLA e’ suddivisa in unità contrattili i SARCOMERI.

I SARCOMERI sono proteine contrattili, parallele le une alle altre ed assumono un aspetto striato.

STRIATURE:

  • Banda I: chiara e larga
  • Banda A: scura
  • Banda Z: linee scure che dividono le bande I

Il sarcomero e’ formato da due tipi di filamenti:

SPESSI: costituiti dalla proteina MIOSINA

SOTTILI: costituiti dalla proteina ACTINA

I filamenti sono disposti simmetricamente e parallelamente all’asse della miofibrilla, rimangono di lunghezza costante indipendentemente dallo stato di contrazione.

La Coxartrosi o artrosi dell’anca

Si tratta di un processo degenerativo locale dovuto all’invecchiamento e all’usura, che si sviluppa indipendentemente da qualsiasi infezione, reazione allergica o disordine metabolico sistemico.

Possiamo avere coxartrosi

  1. PRIMITIVE: nel 50% dei casi, si verificano in un’anca precedentemente normale, verso i 60 anni
  2. SECONDARIE: si verificano dopo fratture del collo del femore, lussazioni, malformazioni etc.

Sintomi

L’inizio è insidioso, progressivo

  • Dolori all’appoggio, poi a poco a poco limitano la marcia e compaiono di notte. Sono localizzati a livello dell’inguine e si irradiano alla faccia antero-interna della coscia, a volte fino al  ginocchio. Talvolta possono essere posteriori.
  • Rigidità: diventa via via sempre più difficoltoso accovacciarsi, mettersi le scarpe, andare in bagno, vita sessuale, etc. La flessione è spesso conservata a lungo. L’abduzione e l’adduzione sono colpite molto presto. La rotazione è interessata precocemente e si riscontra la scomparsa completa della rotazione interna.
  • Atteggiamenti viziosi

Esami radiologici

Le radiografie ci permettono di fare diagnosi.

Segni clinici dell’artrosi:

  • assottigliamento articolare
  • osteofiti
  • condensazione marginale
  • geodi: formazioni cavitarie pseudo cistiche

Trattamento

  • Trattamento sintomatologico antalgico: antinfiammatori, agenti fisici
  • Riduzione del sovraccarico ponderale
  • Fisioterapia/osteopatia:permettono di salvaguardare la mobilità, potenziare la muscolatura e combattere gli atteggiamenti viziosi
  • Trattamento chirurgico